Magari senti di poter trattenere il fiato ancora un po’, portare pazienza, continuare a far contento l’altro e non troppo contenta/o te, perché bisogna essere gentili, disponibili, trovare dei compromessi in qualunque relazione, non solo di coppia (vero, ma c’è un limite: il tuo benessere).

E così vai avanti settimane, mesi, anni a inghiottire rospi col sorriso. 

E poi, naturalmente, ad un certo punto ti trovi sull’orlo dell’esplosione; come V. stamattina : “Sai che c’è ? A quel paese tutto, adesso basta, io chiudo, non ne posso più , ho diritto anch’io di vivere la mia vita, di decidere come usare il mio tempo!”. (Più o meno così)

Ti riconosci in questi estremi? Sono due porte della stessa gabbia, e in qualsiasi lato tu ti trovi sei sempre imprigionata/o nello stesso schema. 

Allora inizia a usarlo il tuo tempo, usalo per muovere il corpo e intanto ascoltare che cosa ti piace, che cosa vuoi tu per te stessa/o e per stare bene e anche per pensare a come trovare il modo per fare entrare queste cose nelle tue giornate.

Inizia a dirlo, a parlare del futuro per uscire da questo presente eterno. 

E poi fissa degli obiettivi e raggiungili. Anche piccoli, per cominciare.

Scegli le tue azioni invece di reagire agli eventi e alle persone. Agisci.

Perché questa è la prima vera differenza tra crescere e invecchiare.

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