(Ancora di bambino interiore, ancora con C.)

“Quando dedico del tempo a me, del tempo di piacere, non di dovere, in un modo o nell’altro mi sento sempre in colpa, sbagliata, egoista” mi ha raccontato C. qualche giorno fa in colloquio.

Amare te stessa/o non è egoismo, è il primo passo -primo e imprescindibile-per avere relazioni felici e sane. 

Se tu non ti ami, come può un altro amarti e/o convincerti che sei amabile e amata/o?!

Imparare ad amarti e’ un lungo lavoro di scavo, consapevolezza e accettazione e per questo è estremamente lontano anche dal narcisismo (abusato termine del momento).

Il narcisismo è un mantello dorato che serve a nascondere una ferita profonda – percepita come una deformità- che il mondo non deve assolutamente vedere. Imparare ad amarti significa invece riconoscere le tue ferite, mostrare le tue cicatrici, accettare le tue mancanze che insieme ai tuoi punti luminosi si possono amalgamare in un impasto unico, imperfetto e meraviglioso che sei tu.

Se hai avuto (o hai) dei bambini, sai di non averli amati incondizionatamente perché avevano i riccioli biondi o perché prendevano buoni voti a scuola, ma perché erano loro, con pregi e difetti, unici e insostituibili.

Beh, prova a fare lo stesso con te: amati e basta, amati tutta/o intera/o con luci e ombre, virtù e vizi, forza e debolezza. 

Trova il/la te bambina/o li’ dentro, e come hai fatto o faresti con un figlio piccolo, prendila/o per mano e da oggi in poi sostienila/o, incoraggiala/o, accoglila/o, spronala/o, innamorati di lei/lui.

Innamorati di te ❤️

E ricordati di giocare!

Buone vacanze 🏖 

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