Siamo tutti col fiato sospeso e le antenne tese.
È dall’inizio del secolo – ormai oltre 20 anni – che siamo immersi più o meno intensamente, ad intermittenza, in uno stato di paura collettiva tra terrorismo, pandemia e guerra, e l’ansia è ormai un’ospite fissa nella vita di ognuno.
Molte persone mi raccontano di non riuscire più a gioire delle conquiste personali, molti ragazzi non riescono più ad immaginare un futuro, a fare progetti a sognare viaggi ed avventure.
E questo chiaramente complica lo stare in equilibrio e dare il meglio nelle relazioni con gli altri.
Nelle situazioni di forte stress ho imparato ad affidarmi al respiro, come un’ancora che mi riporta al momento presente, nel mio corpo, nel luogo e nell’istante presente.
Respirare bene, profondamente, con consapevolezza mi restituisce calma e lucidità.
È uno “strumento” efficace e veloce per ritrovare la pace dentro di se’ che cerco di trasmettere alle persone con cui lavoro.
Ma possiamo spingerci anche un po’ più in là (in fondo è Carnevale ) e trasformarci con l’immaginazione in supereroi, come abbiamo fatto io e F. in sessione qualche giorno fa: iniziare a diffondere , come impegno quotidiano, amore e comprensione e gentilezza anche alle persone che abbiamo intorno.
Ci sentiamo impotenti di fronte a questa ennesima guerra e a tutto il dolore che porta con se’, ma possiamo recuperare il nostro potere personale nel nostro microcosmo famigliare e relazionale essendo almeno lì, nel nostro piccolo, portatori di pace, di tolleranza e di sorrisi.
Di comprensione, capacità di lasciar andare, di disinnescare.
Possiamo immaginarci con un mantello dorato, come dei super eroi/eroine che possono fare una piccola differenza nella giornata di qualcun altro, qualcuno a noi vicino o qualcuno che incontriamo per strada o al supermercato, o anche qui nel mondo virtuale: osservandolo con uno sguardo d’amore, cercando il buono, facendo un gesto gentile, salutando con un sorriso.
F. quando le ho proposto quest’esercizio mi ha detto: “sì certo, questo mi riesce facile!”, ma ieri mi ha scritto che non è così facile come credeva, che la stanchezza e l’ansia le rendono difficile trovare la forza per essere una super-eroina della gentilezza.
Ma è proprio nell’energia che richiede essere sempre gentili che si coglie il peso e il valore della gentilezza.
È in un sorriso regalato o un gesto dolce che sentiamo l’umore risollevarsi.
La gentilezza è un super-potere: proviamo almeno fino a domenica, quando finisce il Carnevale, a confonderci tra la gente, col mantello dorato, e a distribuire gesti gentili e sorrisi?
I cambiamenti, piccoli e giganteschi, di un essere umano o del mondo intero avvengono così.
Una goccia d’amore alla volta.
Una persona alla volta.
♥️
Andiamo!